Tornano

Centro insediativo di rilievo fin dall’epoca romana.

Caratterizzato da nuclei abitativi sparsi, legati alla vita agricola, ha costituito un importante passaggio tra la valle del Savio e la valle del Marecchia, itinerario di pellegrini che si recavano verso i centri religiosi marecchiesi come il Santuario di Talamello. Il borgo raggiunge il suo momento di massimo splendore dalla fine dell’Alto Medioevo sino al XVIII sec., con la formazione della sua Pieve e la successiva costruzione del Castello, che lo porterà ad essere punto di riferimento politico ed evangelico di un vasto territorio a cavallo delle due vallate.

Il Castello di Tornano

Come riportano i documenti dell’epoca fu eretto dopo l’anno Mille. Possedimento dei Conti Galassini, rappresentava un esempio del fenomeno europeo dell’“Incastellamento” ed era composto da una rocca, da una imponente torre e da quaranta focolari. Divenne centro della vita religiosa con l’edificazione di due cappelle: una intitolata a San Biagio ed una a San Donato; quest’ultima successivamente dedicata a Sant’Ilario a seguito dell’abbandono della Pieve. Nei secoli fu soggetto a diversi domini: conte d’Urbino, Malatesta Novello, Sigismondo Malatesta, Giovanni III di Sogliano, Carlo il Vecchio (capostipite dei Malatesta di Montecodruzzo – Roncofreddo).

La Rocca, nel 1507, fu testimone di una tragedia: il Conte di Sogliano Ramberto, detto “il filosofo”, uccise a pugnalate la propria moglie, Maria Zoagli, parente dell’allora pontefice Giulio II.

Nella seconda metà del 1500 un altro Ramberto (Malatesta), diventò protagonista della storia del territorio. Personaggio inquieto e violento alimentò il brigantaggio causato dalle disciolte compagnie di ventura e favorito dalla mancanza di strutture adeguate di controllo alla periferia dello Stato Pontificio, divenendo il terrore della Romagna con il soprannome di “capobandito”. Arrestato, fu poi condannato a morte a Roma nel 1587. L’eredità architettonica visibile di un passato tanto illustre è oggi un poggetto noto con il nome di Rocca e sul quale si rinvengono una cisterna, delle fondamenta e alcune basi murarie.

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